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Report 25/08/2020

Bene l'autunno per quasi tutto il segmento business, il leisure teme per le vacanze Natalizie

Milano: bene l’autunno ma mancano ancora il 5-10% delle imprese.

Sono ormai alcuni mesi che l’indice di attività alberghiera a Milano è guidato dalla stagionalità, segno che le imprese, pur rimanendo prudenti, non modificano le loro aspettative sugli effetti del Covid.

Così, le curve AB28_days e AB56_days (relative ai mesi di punta del turismo d’affari) raggiungono le percentuali massime mentre la curva AB14_days mostra il massimo incremento (+20% con la ripresa dell’attività lavorativa).  Sempre in coerenza con gli effetti della stagionalità, la quota di imprese che offrono camere a inizio gennaio 2021 (curva AB_140days) perde un 20% rispetto a due rilevazioni fa, quando la stessa curva aveva orizzonte a inizio dicembre 2020.

Gli effetti del Covid (la prudenza delle imprese) emergono chiaramente nel confronto degli estremi delle curve AB28_days e AB56_days che rappresentano, in un caso, le quote di camere offerte al 25 agosto per settembre/ottobre, nell’altro caso, la percentuale di camere offerte il 25 febbraio (ovvero pre-Covid19) per un’altra stagione di punta (marzo/aprile). Il differenziale del 5-10% indica che sono ancora tante le strutture alberghiere che non ritengono conveniente offrire camere on-line sotto la spada di Damocle della ripresa della pandemia.

Venezia: si teme per le vacanze Natalizie.

La dinamica dell’offerta on-line a Venezia rimane ancora stazionaria, segno che la percezione del rischio pandemia sul segmento leisure rimane stabile nel breve e medio periodo. Tuttavia, l’elemento più critico che si conferma (e rafforza) è la tendenza negativa di lungo periodo. La curva AB_140days (-5%) scende addirittura sotto il minimo del 19/05 (data successiva al decreto che limitava gli spostamenti delle persone fisiche), segnalando una grande incertezza sui livelli di domanda leisure durante e dopo le vacanze natalizie. A pesare è soprattutto la dipendenza di Venezia dal turismo incoming e quindi dall’incertezza sulla diffusione della pandemia a livello mondiale con il possibile acuirsi delle limitazioni ai flussi internazionali.

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